Moressa, Federagit Confesercenti: «Urbs Picta e arte contemporanea possono aprire nuove occasioni di scoperta». Dal 16 novembre il corso nazionale dedicato all’arte urbana
Dagli affreschi del Trecento ai murales dei quartieri, dai luoghi riconosciuti dall’Unesco alle nuove espressioni dell’arte contemporanea. Padova guarda al futuro del turismo cercando di mettere in relazione il patrimonio storico con i linguaggi del presente.
L’occasione è la Giornata mondiale del turismo, appena celebrata, che ha riportato l’attenzione sulla qualità dell’accoglienza, sulla formazione degli operatori e sulla possibilità di costruire nuovi itinerari per raccontare le diverse anime della città.
«Padova ha una straordinaria opportunità: accompagnare chi arriva per i suoi capolavori alla scoperta di una città che continua a creare, sperimentare e rinnovarsi – sottolinea Paola Moressa, presidente di Federagit Confesercenti del Veneto Centrale –. Il nostro compito di guide è dare profondità a questa esperienza, collegando opere, luoghi e persone. Ogni visita può diventare un’occasione per conoscere qualcosa in più, fermarsi più a lungo e desiderare di tornare.
Quest’estate è ricorso il quinto anniversario del riconoscimento Unesco dei cicli affrescati del XIV secolo, ottenuto il 24 luglio 2021. Gli otto complessi monumentali di Padova Urbs Picta rappresentano un patrimonio diffuso che può diventare il punto di partenza per nuovi percorsi attraverso la città.
«Urbs Picta offre una chiave preziosa per leggere Padova – continua Moressa –. La forza di questo patrimonio sta anche nelle relazioni tra i luoghi: accompagnare i visitatori lungo questi percorsi significa far scoprire strade, piazze e attività, creando occasioni di incontro con la vita cittadina».
Secondo Federagit, anche il sistema dei Colli Euganei e del termalismo può essere maggiormente collegato all’offerta culturale della città, attraverso itinerari capaci di mettere in rete le diverse eccellenze del territorio.
Accanto alla storia arriva poi l’arte contemporanea. Padova è infatti tra le quattro città finaliste per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028, candidatura che mette insieme ricerca artistica, formazione, spazio pubblico e partecipazione.
«Accogliamo con entusiasmo questo percorso – afferma Moressa –. L’arte contemporanea può offrire nuove ragioni per visitare Padova e coinvolgere pubblici diversi, anche tra i tanti visitatori stranieri che scelgono la nostra città».
Tra le possibilità indicate dalle guide c’è anche la street art, che permette di conoscere i quartieri attraverso opere, storie e trasformazioni urbane. «Per raccontarle servono preparazione, capacità di interpretazione e attenzione al contesto nel quale nascono», aggiunge Moressa.
Proprio alla formazione è dedicato il corso “Street Art: itinerari tra le nuove forme delle città”, promosso da Cescot Veneto, ente formatore di Confesercenti del Veneto Centrale. Il percorso, autorizzato dal Ministero del Turismo e presentato come unico corso a livello nazionale di aggiornamento per guide turistiche dedicato a questo tema, prenderà il via il 16 novembre 2026.
«Investire nella formazione significa dare alle guide strumenti per trasmettere nuove conoscenze e nuove esperienze di qualità ai turisti – conclude Mauro Cinefra, coordinatore Federagit –. Vogliamo contribuire a una Padova sempre più accogliente e capace di raccontarsi».
Stralcio da https://www.lapiazzaweb.it/